giovedì 31 ottobre 2013

Riserva artificiale

Percorrendo la riserva da sud a nord si attraversa quello che secondo me è il luogo più bello di quest'oasi: un piccolo tratto dal quale si perdono di vista tutte le strutture costruite dall'uomo, sia le case bianche della recente aggressione alla costa, sia i resti di quello che fu nel corso dei secoli un centro "industriale". Con un minimo di fantasia si può immaginare cosa dovesse essere un tempo la costa sud orientale di quest'isola, un susseguirsi di spiagge sabbiose, dune coperte di vegetazione bassa, paludi costiere.


Attraversando questi luoghi mi meraviglio di come si siano salvati miracolosamente eppure non sono del tutto soddisfatto. L'attuale gestione della riserva sta provvedendo, ormai da diversi anni, al recupero di alcune strutture e alla costruzione, da zero, di piccole opere sulla cui utilità sono molto perplesso. Si tratta di muretti a secco e scale in pietra. Non credo che ci sia una reale necessità di queste opere, se non la volontà di dare lavoro e rendere più "digeribile" questi pochi ettari di territorio sottratti allo sfruttamento selvaggio.





Siamo quindi ancora in presenza di un'idea di tutela della natura che prevede la necessità di interventi umani quasi che la natura avesse necessario bisogno del nostro intervento. Certo per quanto apparentemente naturale anche questa riserva è profondamente segnata dall'intervento dell'uomo nel corso dei secoli. E forse è proprio per questo che sarebbe bello se la si lasciasse fare il suo corso rendendo visibili il meno possibile le nostre tracce.


L'aspetto che rischia di assumere questo luogo è quello di uno splendido giardino all'italiana, magari ben curato e forse addirittura libero dai rifiuti portati dalle onde o lasciati da bagnanti incivili, ma non riesce ancora a rendere l'idea di una riserva di natura libera dall'ormai onnipresente presenza dell'uomo. Sarà solo una splendida riserva artificiale di simulata naturalità.

domenica 22 settembre 2013

Lago Zoppillo

Ho voglia di partire. Niente viaggi organizzati ovviamente, un po' di avventura e tanta natura.
Nel frattempo mi accontento di quel che c'è nei dintorni. In fondo non è così male.





Non è solo la ferrovia ad essere stata abbandonata, anche strade, attività commerciali, campi agricoli e altre infrastrutture sono in totale abbandono. E' strana la sensazione che mi trasmette; da un lato l'idea di uno spreco immenso di risorse, dall'altro il piacere di vedere la natura (uomo escluso) che si riappropria dei suoi spazi. Una piccola soddisfazione dopo aver visto a un centinaio di chilometri da qui lo scempio che si sta facendo di splendide campagne costruendo inutili autostrade.


giovedì 15 novembre 2012

Impianto fotovoltaico ecoillogico

Parlando di risparmio energetico il più delle volte si pensa al consumo delle auto o alle lampadine a risparmio energetico. Ci si concentra così sulla parte di energia impiegata nel funzionamento delle apparecchiature dimenticando la quota energetica impiagata per produrre quella data macchina. Alla stessa maniera ci si dimentica dell'energia impiegata nel realizzare, mantenere e gestire le infrastrutture necessarie per far correre le auto o i treni. Un caso a mio avviso emblematico, ma ovviamente potrei sbagliarmi, è quello rappresentato da una serie di gallerie presenti sulla nuova autostrada Catania - Siracusa. Costruite, per quel che si può vedere, secondo elevati livelli di sicurezza. Sono dotate di potenti sistemi di ventilazione, illuminazione estremamente potente, impianti di videosorveglianza, sistemi di monitoraggio dell'aria, sistema informativo con pannelli luminosi forse anche un po' ridondanti. Tutto questo ben di Dio ha evidentemente un costo energetico alto, molto alto. Forse per compensare questi enormi consumi energetici al di sopra delle gallerie sono stati installati vasti impianti fotovoltaici. Bene sembrerebbe un bell'esempio di attenzione ecologica se non fosse per un piccolo, forse banale particolare. 

Immagine di Google Earth

Le gallerie in questione sono, come si suol dire, artificiali. Non per distinguerle da inesistenti gallerie naturali utilizzate dai percorsi autostradali, ma nel senso che sono state costruite scavando una trincea, costruendo le singole canne delle gallerie e quindi ricoprendo tutto con terra di riporto. Bene non riesco a capire il senso di tutto ciò in questo caso. Guardando le immagini di Google Earth fortunatamente scattate esattamente durante il periodo della realizzazione si vede come non ci fosse nulla, se non campi coltivati e qualche stradina, sul tracciato delle gallerie. E allora perché questo sforzo costruttivo enorme che, fatto più grave, obbliga per tutta la durata di vita di queste gallerie a consumare una grande quantità di energia? Non sarebbe stato più logico lasciare il percorso in trincea? si sarebbe consumato meno cemento, non sarebbe stato necessario installare tanti impianti di servizio e in fin dei conti l'autostrada sarebbe costata molto di meno.
Ma forse era proprio questo che si voleva evitare.

Immagine di Virgilio Mappe

martedì 4 settembre 2012

Il rispetto delle regole



E' iniziata una raccolta di firme per chiedere l'istituzione del limite dei 30 km/h in tutte le strade urbane. Bello! ma sarà realistico? ho la sensazione, non troppo vaga, che una norma del genere si tradurrebbe nell'ennesima regola che nessuno fa rispettare. O meglio ogni tanto qualcuno incapperebbe nel controllo severissimo, ma sarebbe solo un caso. Vivo in una città dove le regole sono consigli non rispettati. Qui siamo oltre, molte strade del centro hanno un bel limite a 20 km/h.
Mi sbaglierò ma credo che più delle regole severe quello che serve è il rispetto delle regole.


Non solo in città. Anche lungo le strade che salgono in montagna è possibile scorgere severissimi limiti di velocità a 20 km/h. Chissà come vengono interpretati dai tanti motociclisti che salgono lungo queste strade come fossero in pista. Ma devo dire che anche un ciclista ben allenato, nonostante la dura salita, sarebbe a rischio multa.

domenica 15 aprile 2012

Patologia esistenziale



Credo di essere una persona abbastanza ignorante in tema di letture di un certo tipo. Non lo dico con presuntuosa modestia, ne sono convinto. Credo però che nonostante questo abbia il diritto di esprimere il mio parere su tutto, anche su questo libro. Non mi è piaciuto e non sono riuscito a cogliere i riferimenti al clima storico nel quale è ambientata la storia. Quello che sono riuscito a percepire con forza è solo un esagerato travaglio interiore, un infinito aggrovigliarsi di pensieri quasi fini a se stessi. E malgrado ciò trovo che in una certa misura sia "realistico". E' tutt'altro che infrequente sovraccaricare di significati quello che ci circonda, persone o eventi o cose, ma è un tentativo di capire il mondo fatto seguendo una strada sbagliata.



martedì 20 marzo 2012

Fuochi di marzo



Volevo andare a sciare, ma fortunatamente esistono ancora manifestazioni della natura che non si possono prevedere, malgrado le illusioni di qualcuno. E quindi veloce cambio di programma. E devo dire che è stato veramente bello. La ricaduta di questa attività è stata veramente interessante.

lunedì 5 marzo 2012

Ferrovie da ricordare



La giornata delle ferrovie dimenticate è una bella iniziativa. Avvicina tante persone al piacere di andare in bicicletta ed evidenzia alcuni tra i tantissimi beni paesaggistici che abbiamo a disposizione. Ieri ho partecipato alla manifestazione percorrendo la vecchia linea ferroviaria Dittaino - Leonforte.




I paesaggi sono quelli della Sicilia più autentica, sebbene ancora verdi per le recenti piogge. Non si tratta di un lungo itinerario e potrebbe essere benissimo utilizzato come parte di un percorso più impegnativo. Fa parte infatti di quella fitta rete di ferrovie a scartamento ridotto che per alcuni anni ha attraversato la Sicilia. Molto suggestivo con varie gallerie, pendenze e tornanti tipici di una ferrovia di montagna.






Peccato per qualche fuoristrada che si credeva una bicicletta e per la presenza di Eternit e rifiuti vari lungo il percorso. Prima di pensare di farne una Autostrada Ciclabile, come ho paura che succederà con tante delle ferrovie dismesse, non sarebbe il caso di risolvere almeno il problema dei rifiuti abbandonati?




Itinerario in formato Google Earth