domenica 15 aprile 2012

Patologia esistenziale



Credo di essere una persona abbastanza ignorante in tema di letture di un certo tipo. Non lo dico con presuntuosa modestia, ne sono convinto. Credo però che nonostante questo abbia il diritto di esprimere il mio parere su tutto, anche su questo libro. Non mi è piaciuto e non sono riuscito a cogliere i riferimenti al clima storico nel quale è ambientata la storia. Quello che sono riuscito a percepire con forza è solo un esagerato travaglio interiore, un infinito aggrovigliarsi di pensieri quasi fini a se stessi. E malgrado ciò trovo che in una certa misura sia "realistico". E' tutt'altro che infrequente sovraccaricare di significati quello che ci circonda, persone o eventi o cose, ma è un tentativo di capire il mondo fatto seguendo una strada sbagliata.



martedì 20 marzo 2012

Fuochi di marzo



Volevo andare a sciare, ma fortunatamente esistono ancora manifestazioni della natura che non si possono prevedere, malgrado le illusioni di qualcuno. E quindi veloce cambio di programma. E devo dire che è stato veramente bello. La ricaduta di questa attività è stata veramente interessante.

lunedì 5 marzo 2012

Ferrovie da ricordare



La giornata delle ferrovie dimenticate è una bella iniziativa. Avvicina tante persone al piacere di andare in bicicletta ed evidenzia alcuni tra i tantissimi beni paesaggistici che abbiamo a disposizione. Ieri ho partecipato alla manifestazione percorrendo la vecchia linea ferroviaria Dittaino - Leonforte.




I paesaggi sono quelli della Sicilia più autentica, sebbene ancora verdi per le recenti piogge. Non si tratta di un lungo itinerario e potrebbe essere benissimo utilizzato come parte di un percorso più impegnativo. Fa parte infatti di quella fitta rete di ferrovie a scartamento ridotto che per alcuni anni ha attraversato la Sicilia. Molto suggestivo con varie gallerie, pendenze e tornanti tipici di una ferrovia di montagna.






Peccato per qualche fuoristrada che si credeva una bicicletta e per la presenza di Eternit e rifiuti vari lungo il percorso. Prima di pensare di farne una Autostrada Ciclabile, come ho paura che succederà con tante delle ferrovie dismesse, non sarebbe il caso di risolvere almeno il problema dei rifiuti abbandonati?




Itinerario in formato Google Earth

domenica 26 febbraio 2012

La gratitudine dei poster


Il bello di andare a zonzo in bicicletta è che consente di guardarsi intorno con maggiore attenzione, si scoprono piccoli dettagli che altrimenti sfuggirebbero. Purtroppo oltre alle bellezze del paesaggio si notano maggiormente anche il degrado e l'incuria.
Le ore passate pedalando consentono di pensare, ragionare sugli argomenti più svariati. Non sono sicuro della bontà di questi ragionamenti, ma forse possono essere lo spunto per un post. Mi chiedevo: ma siamo sicuri che eleggere le massime cariche della macchina legislativa/amministrativa sia la scelta migliore? per assumere un semplice impiegato nella pubblica amministrazione è richiesto un determinato titolo di studio e mediante un concorso si cerca di selezionare le persone migliori, al contrario quando dobbiamo scegliere i massimi vertici del sistema amministrativo ci affidiamo all'acclamazione popolare. Maggiori oneri decisionali non richiederebbero maggiori competenze accertate?

giovedì 23 febbraio 2012

Caro Sindaco, #salvaiciclisti



La campagna salva i ciclisti continua e ai punti del manifesto presentato in origine ne vengono aggiunti altri. Continuo ad essere scettico rispetto all'utilità/praticabilità di alcuni di essi.
Lo spirito dell'iniziativa invece, se non lo interpreto male, credo che sia quello giusto: stimolare un dibattito e focalizzare l'attenzione su un tema molto trascurato.
A mio avviso la scarsa attenzione verso una categoria debole come quella dei ciclisti nelle nostre strade è indice di un più generale modo di affrontare certi temi. Si tende a tutelare i forti e scapito dei deboli.
Un modo per cambiare le cose è che la gente cominci ad interessarsi, chieda il cambiamento. Fare politica non è discutere della "convergenza delle linee parallele", ma prendere parte alle decisioni che determinano la nostra vita.

martedì 21 febbraio 2012

Anche quest'anno ho toccato il fondo!



Lo dico sempre: non lo faccio per agonismo o per il gesto atletico, per me lo sport è solo la scusa per stare un po' a contatto con la natura. E il mio rapporto con gli sci non fa eccezione.
E' impagabile il piacere di ritrovarsi nell'atmosfera ovattata di un bosco innevato. Faticare per raggiungere la meta da più soddisfazione e pazienza se lo stile è a dir poco penoso.


Quest'anno la neve è stata veramente tanta. Peccato che siamo già a febbraio inoltrato e non rimarrà per molto.





mercoledì 15 febbraio 2012

...e adesso?

Cipollina

Da quando ho aderito all'appello Salviamo i ciclisti mi chiedo cosa si potrebbe fare per evitare una strage di persone che hanno la sola colpa di andare in bicicletta migliorando la qualità della vita anche di chi non ci va. E non ne vengo a capo. Non mi viene in mente nessuna idea rivoluzionaria, non che mi interessi passare alla storia, ma almeno una di quelle ideuzze simpatiche tanto carine quanto inutili. Al contrario mi sto sempre di più convincendo, e ammetto che ne ero già molto convinto, che quello che serve è un cambio di mentalità non tanto di leggi. Regole ce ne sono già tante il piccolo particolare è che non vengono rispettate. Torno adesso dalla pausa pranzo, in bici, e guardandomi intorno è tutto un brulicare di segnali stradali non rispettati, soste nei luoghi più assurdi, cinture non allacciate, conversazioni telefoniche disturbate dall'auto che pretende di essere guidata, pedoni che attraversano ovunque. Quante vite si salverebbero se solo si rispettassero le regole attuali? e che senso ha mettere ulteriori regole durissime per poi non rispettarle? Avete presente, e li ho visti anche oggi, quei limiti di velocità irrealistici tipo: 20 km/h? e tutta la segnaletica messa per una certa occasione e poi mai rimossa?
Aspettando l'idea risolutrice ho deciso di dare qualche colpo di pedale durante la pausa pranzo. Non lo farò sempre ma ogni tanto si. In fondo una persona in più in bici in città sarà pur sempre da stimolo per qualcuno. Come le brutte abitudini anche le buone inducono emulazione.

P.S. se mi dovessero arrotare sfruttate tranquillamente il mio caso per rinfocolare la campagna  Salviamo i ciclisti. Vi assicuro che non mi offenderò.

Iris e panzerotto alla crema bianca